22/01/2026 TREVISO – Femminicidi e violenza giovanile continuano a segnare la cronaca. Tra richieste di leggi più severe e la necessità di un cambiamento culturale, a Treviso 300 studenti hanno riflettuto su rispetto e parità in un incontro con Gino Cecchettin, per costruire prevenzione partendo dai giovani. || Non ha mai smesso di ricordarlo, Gino Cecchettin, l’importanza di cambiare la cultura degli uomini. E le sue parole arrivano in un’altra giornata di lutto, mentre a pochi chilometri di distanza, a Latisana, si consuma l’ennesimo femminicidio. Davanti a 300 studenti, riuniti al Sant’Artemio di Treviso per un incontro sul contrasto alla violenza di genere, il papà di Giulia richiama il valore dell’educazione come primo strumento di prevenzione. Anche il presidente Mauro Pizzigatti della Fondazione Zanetti ha sottolineato il ruolo centrale della famiglia e della scuola nel costruire una cultura contro ogni forma di violenza. Per Cecchettin di fronte a femminicidi e violenza giovanile, le leggi da sole non bastano: senza educazione e responsabilità collettiva, il cambiamento non arriva. – Intervistati GINO CECCHETTIN, MAURO PIZZIGATI (Pres. Fondazione Zanetti ETS) (Servizio di Nicola Marcato)


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