22/01/2026 CASTELFRANCO VENETO – Il caso del questionario sui licenziamenti alla Bluergo di Castelfranco finisce in Parlamento con una interrogazione della deputata del Movimento 5 Stelle Appendino, mentre l’amministrazione delegato si scusa per le modalità. Il clima resta pesante in azienda || Parte dalle scuse l’amministratore delegato Bruno Scapin, ma la polemica attorno alla Bluergo di Castelfranco Veneto non si placa. Al centro delle critiche il questionario distribuito ai dipendenti, con la richiesta di indicare quali colleghi licenziare in caso di esuberi.Un’iniziativa che ha acceso un forte dibattito e attirato l’attenzione anche della politica. Durissimo l’attacco della deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, che definisce il questionario inaccettabile e annuncia un’interrogazione alla ministra del Lavoro Marina Calderone.L’azienda respinge le accuse e invita la parlamentare a visitare lo stabilimento, ribadendo che l’obiettivo non era quello di avviare licenziamenti, ma di trovare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro. Intanto il caso ha provocato forti proteste sindacali. I lavoratori, riuniti in assemblea già programmata, con le rappresentanze, parlano di un clima pesante e di una scelta che rischia di mettere le persone una contro l’altra in un momento già segnato dalla crisi.Nel tentativo di abbassare la tensione, l’amministratore delegato assicura ora la volontà di ripartire dal confronto, auspicando una soluzione condivisa con lavoratori e sindacati per superare la crisi e garantire un futuro all’azienda. – Intervistati BRUNO SCAPIN (Amministratore Delegato della Bluergo), MASSIMO CIVIERO (Segr. Organizzativo Fim Cisl Belluno Treviso ) (Servizio di Nicola Marcato)
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