21/01/2026 BELLUNO – A Belluno nasce Rete Dafne, la seconda in Veneto, per accogliere, sostenere e accompagnare le vittime di reato e rispondere in modo capillare ai loro bisogni. La firma del protocollo questa mattina nella sala consiglio di Palazzo Rosso. || Una firma a più mani in calce al protocollo che sancisce la nascita ufficiale di Rete Dafne Belluno, servizio pubblico e gratuito di supporto alle vittime di reato. Un punto di riferimento che prende corpo e sostanza dalla collaborazione tra il Comune, il Tribunale,la Procura e le associazioni, con l’obiettivo di non lasciare sole le persone dopo un’esperienza traumatica. Rete Dafne Italia nasce a Torino nel 2008 e diventa soggetto giuridico nel 2015. Tre anni dopo la rete si diffonde in Piemonte, Toscana e Sardegna. In Veneto Dafne Belluno è la seconda realtà dopo Verona. Il sostegno si concretizza in informazioni ma anche aiuto concreto, sia esso legale che psicologico, fornito dagli specialisti della rete. “L’attenzione alla vittima – spiega la presidente del Tribunale di Belluno – è una fase evoluta della giustizia”.Con Rete Dafne, Belluno compie un passo avanti nella costruzione di una rete di protezione e di accompagnamento per chi subisce un reato, rafforzando il legame tra giustizia e comunità, colmando una lacuna dell’ordinamento. Operativo uno sportello all’Hurban Hub, in piazzetta Zampieri a Belluno, un recapito telefonico 389.1456064 e un indirizzo mail: belluno@retedafne.it – Intervistati MARCO DAL PONT (ASSESSORE SERVIZI SOCIALI COMUNE DI BELLUNO), EMMA BENEDETTI (RETE DAFNE VERONA), SILVIA FERRARI (PRESIDENTE TRIBUNALE DI BELLUNO), MASSIMO DE BORTOLI (PROCURATORE CAPO DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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