17/03/2021 BASSANO DEL GRAPPA – Bicentenario canoviano. Sta scoppiando una bomba sull’organizzazione delle celebrazioni che interessano i due comuni di Bassano e Possagno. Non c’è alcuna condivisione, ognuno pensa per sè. || Bicentenario della morte di Antonio Canova. Altro che lavoro di squadra. Presentata una proposta di legge dalla deputata trevigiana, nonchè segretaria della commissione cultura Colmellére assieme all’onorevole di Possagno, Paolin. Nero su bianco si illustra il progetto da un milione di euro per l’istituzione di un comitato nazionale per le celebrazioni.Comitato composto, udite udite, da 6 membri, compreso il presidente, nominati dai ministri di istruzione e sviluppo economico, da fondazione canova, dai comuni di Treviso e Possagno, scegliendoli tra studiosi di comprovata competenza nell’ambito dell’arte, che lavoreranno senza compenso. Ma…non vi pare manchi qualcuno? Bassano che ruolo avrebbe in questo comitato nazionale? beh noi lo abbiamo chiesto alla prima cittadina, che immaginavamo molto turbata da questa dimenticanza. E si è arrampicata sugli specchi dichiarando che …Rete. Questa parola l’abbiamo sentita usare tante volte ultimamente. Peccato che le maglie di questa rete siano talmente larghe che rischia di non restarci dentro proprio nulla. Per giustificarsi, fuori dal microfono la sindaca Pavan ha precisato anche che quella dei leghisti trevigiani è solo una delle istanze presentate. Che Bassano, copiando da Possagno, ne presenterà una precisa prossimamente con richiesta di contributi….ma quindi ognuno viaggia da solo, viaggia per sè. Bassano dal suo canto sta già lavorando in questo senso, alla faccia della condivisione tanto sbandierata nelle conferenze stampa, con l’affidamento a una società dell’organizzazione di una grande mostra sul Canova. Nella delibera Possagno viene citata una sola volta, nel curriculum della società affidataria, come se la gypsoteca, gli eventi annunciati, le volontà del presidente della fondazione canova Vittorio Sgarbi non esistessero. Forse a chi governa la città manca totalmente il senso della parola condivisione soprattutto parlando di cultura. Questa è solo, ahinoi, l’ennesima conferma. – Intervistati ELENA PAVAN (Sindaca Bassano del Grappa) (Servizio di Vanessa Banzato)


videoid(DzitolkAXJo)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria