21/01/2026 VENEZIA – Si prevedono tempi lunghi prima che a Venezia riprenda l’assegnazione di case pubbliche: una sentenza della Corte Costituzionale che boccia i punteggi attribuiti in base agli anni di residenza. || Ora che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli di una legge regionale toscana, che per l’assegnazione di case pubbliche attribuiva più punteggio in base agli anni di residenza, la critica dell’Osservatorio Civico della Casa sulle politiche adottate dal Comune di Venezia si fa più acuta. Perché a Venezia le assegnazioni sono ferme dopo che il Comune ha ricorso in appello contro una sentenza del tribunale di Padova che aveva bocciato proprio i punteggi assegnati per gli anni di residenza. In Veneto o a Venezia.Sul fatto che a Venezia questa sentenza della Corte costituzionale bloccherà le assegnazioni di case che si basavano tra l’altro sul punteggio di residenzialità, è d’accordo anche il presidente di Insula Fabio Raschillà che critica duramente la decisione della Consulta: «Che senso ha fare i bandi locali, pensati anche per aiutare ad avere una casa chi vive e lavora sul territorio – sostiene Raschillà – se la residenzialità pregressa o dove uno vive e lavora non conta?». Ma secondo Ocio, l’Osservatorio Civico per la Casa, è il Comune che ha insistito a scontrarsi con un principio che varie sentenze di tribunale avevano già chiarito. – Intervistati ORAZIO ALBERTI (“OCIO” OSSERVATORIO CIVICO PER LA CASA) (Servizio di Filippo Fois)
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