20/01/2026 TREVISO – Non solo bulli. Il presidente del Veneto Stefani a tu per tu oggi con gli studenti del liceo Canova di Treviso. E da Treviso ha lanciato il consiglio regionale dei ragazzi, ma ha parlato anche di metal detector nelle scuole, forze dell’ordine sui bus e imputabilità dei minorenni. || Il presidente della Regione Alberto Stefani a tu per tu con gli studenti del liceo Canova di Treviso che lo hanno invitato a un confronto. La cronaca che racconta di bulli e violenti riguarda una minima percentuale di ragazzi, dice, i liceali trevigiani, un’ottantina, lo hanno incalzato sulla sua esprienza di studente e politico. Stefani da Treviso ha lanciato il consiglio regionale dei ragazzi, un paio d’ore dopo il comunicato del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enoch Soranzo esattamente sullo stesso tema e il dubbio che i meloniani l’abbiano diffuso per attribuirsi la paternità dell’idea prima che lo facesse il presidente è più che legittimo. C’è tuttavia da fare i conti anche con quello che di male succede nelle scuole, su bus e corriere, episodi violenti, coltelli. Se sugli autobus scolastici il presidente propone di far salire forze dell’ordine e membri delle associazioni d’arma, il tema metal detector lo trova d’accordo, abbinandolo però alla prevenzione. Ribadisce la volontà di istituire lo psicologo di base, Stefani, che d’altro canto, in tema di repressione, è favorevole all’abbassamento dell’età di imputabilità dei minori. – Intervistati ALBERTO STEFANI (Presidente Regione Veneto), MARIARITA VENTURA (Dirigente Liceo classico “Canova”) (Servizio di Lina Paronetto)


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