16/03/2021 TREVISO – La didattica a distanza ha cambiato di nuovo le vite di tante famiglie. Molti genitori stanno organizzando sit-in e flash-mob.”E’ un momento difficile per tutti”, dice la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. “Ma lo facciamo per ritornare alla vita”. || Parla di un “sacrificio” necessario, riferendosi alla Dad, la famigerata didattica a distanza, Barbara Sardella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, che così si rivolge anche a quei tanti genitori che in questi giorni stanno manifestando il loro disagio: sabato in piazza dei Signori è previsto un flash mob, il tam-tam sta correndo sui social. Si chiede il coinvolgimento della Prefettura.Di certo, gli istituti della Marca si stanno allieando. Un’attenzione particolare è prestata agli alunni con disabilità, che non necessariamente devono rimanere in presenza. “Ogni caso sarà valutato”, assicura Sardella.Collegata la partita su Astrazeneca, il vaccino somminsitrato ai docenti. Qui è la stessa dirigente dell’USP a chiedere di fare completa luce. – Intervistati BARBARA SARDELLA (Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale) (Servizio di Cristian Arboit)


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