19/01/2026 VENEZIA – Per ridurre le liste d’attesa, la Regione sta spendendo decine di milioni di euro in prestazioni di sanità privata. Sulla base di una relazione della Corte dei Conti, il PD chiede all’assessore Gerosa di riferire in Commissione Sanità. || Nel 2024 la Regione ha speso 52 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa della sanità. 52 milioni di euro destinati all’acquisto di prestazioni da privati accreditati e a prestazioni aggiuntive del personale. Nel 2023 per queste due voci erano stati spesi poco più di 29 milioni.Secondo il Partito Democratico quanto riportato nella Relazione della Corte dei Conti certifica nei fatti, un percorso di privatizzazione strisciante della sanità veneta. Secondo le consigliere regionali Anna Maria Bigon, Chiara Luisetto eMonica Sambo è il segnale di un servizio pubblico che abdica al proprio ruolo.Per il PD è necessaria l’apertura di una discussione sulle priorità e le possibili soluzioni dei problemi della sanità veneta. A partire dal riequilibrio un rapporto che non è più di supporto del privato verso il pubblico, ma che rischia di sostituire una sanità per pochi all’accessibilità e qualità delle cure per tutti.Le consigliere dem chiedono che l’assessore regionale Gino Gerosa riferisca il prima possibile in Commissione Sanità, facendo chiarezza su liste d’attesa, acquisti dal privato accreditato, tenuta degli organici e reale operatività delle Case di Comunità. – Intervistati MONICA SAMBO (PARTITO DEMOCRATICO) (Servizio di Filippo Fois)
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