16/03/2021 TREVISO – Il loro contratto collettivo è scaduto in piena pandemia e ne chiedono il rinnovo i quasi 20 mila lavoratori trevigiani dell’agricoltura. “Un esercito di invisibili che reclama dignità”, hanno detto i sindacati questa mattina in sit-in davanti alla Prefettura. || Saranno invisibili ma sono un esercito, oltre 20 mila, i lavoratori del settore primario nella Marca, terra che dell’eccellenza dell’agricoltura ha fatto un vanto, dai vini ai prodotti dell’orto. Il 90 per cento di questo ha un contratto stagionale.Eppure – denunciano i sindacati – la trattativa per il nuovo contratto collettivo è ferma al palo. Inevase al momento le tre richieste prioritarie: più sicurezza, un migliore salario, ma soprattutto più lavoro regolare.Comparto, quello primario, che nel 2020 ha tenuto nonostante la pandemia, proprio per questo si attendono risposte ancora più urgenti.Al sit-in organizzato in piazza dei Signori hanno partecipato le principali sigle sindacali: Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. – Intervistati ROSITA BATTAIN (Segretario generale Flai Cgil), ANDREA MENEGHEL (Segretario generale FAI CISL), MICHELE GERVASUTTI (Segretario generale UILA UIL) (Servizio di Cristian Arboit)


videoid(wJqURlLqhew)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria