13/01/2026 MONTEBELLUNA – Domani pomeriggio alle 17 a Montebelluna fiaccolata per chiedere più sicurezza sul lavoro. Cgil, Cisl e Uil in piazza in un luogo simbolo, quello della morte di Mattia Battistetti, per dire basta alle vittime sul lavoro. || Fiaccole accese per chiedere più sicurezza sul lavoro. In Veneto, dall’inizio dell’anno, si contano già quattro vittime. A Montebelluna, Cgil, Cisl e Uil hanno promosso una fiaccolata dedicata alla sicurezza: partenza da piazza Duomo e arrivo in piazza D’Armi, dove interverranno i segretari generali. Una scelta non casuale. Proprio qui, nel 2021, perse la vita il 23enne Mattia Battistetti, schiacciato da un carico di 15 quintali precipitato da una gru in un cantiere. Una morte che resta il simbolo di una strage silenziosa che continua. I numeri restano allarmanti. In provincia di Treviso, nei primi dieci mesi del 2025, sono stati denunciati oltre 10.800 infortuni sul lavoro, con 13 vittime mortali. Un dato in aumento rispetto all’anno precedente, con una crescita significativa tra i lavoratori over 60.Morti e Feriti. Per i sindacati non si tratta di fatalità, ma di responsabilità precise: servono più controlli, prevenzione e tutele, perché non si deve morire lavorando, mentre si avvicina l’ultima udienza del processo per la morte di Mattia Battistetti, il 22 gennaio a Treviso, dove alcune organizzazioni sindacalli si sono costituite parte civile nel processo. – Intervistati FRANCESCO ORRU’ (Segr. Gen. Cisl Treviso), GIANLUCA FRAIOLI (Segr. Gen. Uil Treviso), SARA PASQUALIN (Segr. Gen Cgil Treviso) (Servizio di Nicola Marcato)
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