13/01/2026 MONTEBELLUNA – Minori le vittime, ma anche chi colpisce. A Montebelluna cresce l’allarme per una serie di rapine tra giovanissimi che sta cambiando il modo di vivere il centro. Paura, denunce e richieste di interventi. || C’è chi ha solo sedicianni e oggi, per andare in centro, ha già imparato ad avere paura.Lo dice una ragazza davanti alla telecamera. «Non ci sentiamo sicure a girare da sole».Una frase semplice, ma che fotografa il clima che si respira a Montebelluna dopo l’ennesimo episodio di microcriminalità giovanile.L’ultimo colpo di una baby gang è avvenuto in pieno centro, nella galleria difronte a Piazza Monnet. Proprio di fianco al Comune. Due ragazzine di 14 anni vengono avvicinate da tre coetanei: un ragazzo e due ragazze. La scusa è sempre la stessa, qualche spicciolo chiesto con insistenza. Alla risposta negativa, la pressione aumenta: “tirate fuori il portafoglio”. Intimidite, le due adolescenti obbediscono. In pochi istanti spariscono 150 euro. Poi la fuga, la paura, le lacrime. Un episodio che non è isolato. Durante le vacanze natalizie, il gruppo avrebbe messo a segno una serie di colpi: ragazzini fermati in piazza Negrelli, costretti a svuotare i portafogli e persino a togliere le cover dei cellulari per verificare se nascondessero banconote. In piazza D’Annunzio un inseguimento, poi un’aggressione fermata solo dall’intervento di un giostraio. E ora anche le ragazze finiscono nel mirino.Famiglie sotto shock e una denuncia che diventa un appello: segnalare, denunciare, non tacere. Perché solo così, dicono, si può provare a fermare questa escalation.Per l’opposizione la risposta deve essere immediata: più controlli e prevenzione sul territorio.Il Sindaco guarda invece al nodo educativo e alla responsabilità delle famiglie, con il coinvolgimento di servizi sociali e tribunale dei minori.Sul tema della violenza giovanile interviene anche il Governo: dalla premier Meloni l’annuncio di misure più rigide, a partire dal divieto di vendita di coltelli ai minori e sanzioni per i genitori. – Intervistati DAVIDE QUAGGIOTTO (Capogruppo Partito Democratico Consiglio Com. Montebelluna), ADALBERTO BORDIN (Sindaco di Montebelluna), GIORGIA MELONI (Presidente del Consiglio) (Servizio di Nicola Marcato)
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