12/01/2026 ESTE – La morte del 59enne schiacciato nel compattatore della carta nello stabilimento Sesa venerdì scorso. La procura di Rovigo, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta e ha iscritto un 53enne nel registro degli indagati. || Omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Con questa accusa il procuratore della Repubblica di Rovigo Manuela Fasolato ha iscritto nel registro degli indagati l’amministratore delegato di Sesa per la morte di Zevxhet Halili. Il tragico incidente, il terzo mortale dall’inizio dell’anno in provincia di Padova, è avvenuto venerdì pomeriggio. Erano le 15.41 quando il 59enne di origine albanese, da dieci anni in Italia con tutta la sua famiglia, è morto schiacchiato da una pressa compattrice nell’impianto di via Comuna a Este dove stava eseguendo un intervento di manutenzione. Da tre anni dipendente diretto di Sesa, Zevxhet Halili era un operaio esperto. Cosa sia accaduto lo sta cercando di stabilire l’indagine coordinata dalla procura di Rovigo e condotta dallo Spisal e dai carabinieri di Este che hanno posto il macchinario sotto sequestro. Un dolore profondo a Sant’Elena d’Este dove il 59enne viveva con la moglie e due figlie. Un gigante buono amato da tutti Zevxhet Halili. Un uomo, il terzo in meno di dieci giorni, che dal lavoro non farà ritorno a casa. (Servizio di Chiara Gaiani)


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