10/01/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Un uomo di 55 anni è morto durante un turno di vigilanza notturna in un cantiere legato alle Olimpiadi Milano-Cortina, a Cortina d’Ampezzo. Inutili i soccorsi. La famiglia chiede chiarezza e presenta denuncia. La magistratura ha avviato accertamenti per ricostruire quanto accaduto. || Un altro morto sul lavoro. Questa volta in uno dei cantieri simbolo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. È accaduto nel cuore della notte, tra l’8 e il 9 gennaio, allo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. Un vigilante di 55 anni, Pietro Zantonini originario di Brindisi, è stato trovato senza vita mentre stava svolgendo il proprio turno di lavoro. L’uomo, alle dipendenze di una società di vigilanza contrattualizzata da Fondazione Milano Cortina, era impegnato nell’attività di sorveglianza all’esterno dello stadio, in un’area esposta e con temperature rigide. A lanciare l’allarme sono stati i colleghi, ma per il 55 enne non c’è stato nulla da fare. La terribile notizia ha raggiunto la moglie a Brindisi che dopo aver raggiunto Cortina ha affidato incarico all’avvocato Francesco Dragone, del Foro di Lecce e presentato denuncia ai carabinieri.La Procura ha disposto il sequestro della salma per l’autopsia che potrebbe già essere eseguita lunedì prossimo. – Intervistati FRANCESCO DRAGONE LEGALE FAMIGLIA ZANTONINI (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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