15/03/2021 VERONA – Decine di colpi nel nord Italia, ma la base era in Veneto, arrestati dai carabinieri di Verona 7 banditi sinti || Pronti a tutto, organizzati e violenti. I colpi in Lombradia ed Emilia Romagna, ma la base logistica era in Veneto tra Padova, Treviso e Vicenza. 7 pregiudicanti di etnia sinti responsabili di 30 assalti ai bancomat sono stati arrestati dai carabinieri di Verona. I colpi sono stati commessi dal 2017 al 2020. L’assalto più violento nel febbraio 2020 poco prima che scoppiasse la pandemia quando a Legnano i malviventi spararono alcuni colpi di kalasnikov contro i carabinieri intervenuti durante un servizio di perlustrazione. 4 arrestati vivevano tra Vedelago, Asolo e Montebelluna, un quinto a Piombino Dese nell’alta padovana. La banda utilizzava auto rubate con targhe contraffatte per i sopralluoghi, durante i colpi alcuni si dedicavano a posizionare l’espolosivo mentre gli altri presidiavano l’area armati di pistola. Una delle auto rubate e utilizzate dalla banda è stata ritrovata in un garage a Rubano nel padovano mentre in un casolare abbandonato a Montegalda nel vicentino custodivano le armi. Si stima che la banda sia riuscita a rubare oltre 1 milione e mezzo di euro. Due banditi sono stati arrestati a settembre a Montegalda, mentre i complici si sono dati alla fuga. Le indagini si sono concluse con lo smantellamento della banda a cui vengono contestati 45 capi di imputazione, dalla rapina al tentato omicidio, fino all’associazione a delinquere. (Servizio di Valentina Visentin)


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