07/01/2026 CAVARZERE – Tragedia sfiorata, a Cavarzere, il primo giorno dell’anno. Un 43enne ha tentato di dare fuoco alla moglie, non riuscendoci solo grazie all’intervento del figlio. || Il primo gennaio, un 43enne di origine albanese, residente a Cavarzere, ha cosparso il pavimento della cucina di casa e la moglie di liquido infiammabile tentando di darle fuoco, al termine di una lite domestica. Solo grazie all’intervento del figlio minorenne quel gesto non si è trasformato nell’ennesimo femminicidio. L’allarme del minore che, approfittando di un momento di distrazione del padre, è riuscito a sottrargli l’accendino e a prendere tempo fino all’arrivo dei Carabinieri, è scattato attraverso la Centrale Operativa, che ha inviato i militari nell’abitazione. Secondo quanto ricostruito, il 43enne, in evidente stato di agitazione avrebbe prima minacciato di morte la donna, poi cosparso col liquido infiammabile sia gli abiti che lei indossava sia il pavimento della cucina, non riuscendo nel suo intento grazie al ragazzo. Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno arrestato il 43enne con l’accusa di tentato omicidio e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia. Sconcertato il sindaco Munari che, commenta: “se sarà necessario ci costituiremo parte civile”, – Intervistati PIERFRANCESCO MUNARI, SINDACO DI CAVARZERE (Al telefono), MARCO GRANDI (ASSESSORE ALLA SICUREZZA COMUNE DI CAVARZERE) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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