02/01/2026 CHIARANO – E’ stato decisamente un brutto inizio 2026 il latte trevigiano e Veneto. Granarolo, la cooperativa piu’ grande d’Italia che ha anche tanti nostri allevatori soci ,ha annunciato la riduzione della raccolta gia da questo mese ma soprattutto il dimezzamento del valore d’acquisto. Segnale estremamente preoccupante per tutto il settore con diverse stalle a rischio chiusura. || Potrebbero essere davvero tante, tra le quasi mille stalle venete delle quali 322 solo in provincia di Treviso, quelle a rischio chiusura. L’allarme e’ scattato quando la Granarolo, la cooperativa di raccolta e lavorazione piu’ grande d’Italia con gli auguri per il nuovo anno ha annunciato ai suoi soci l’esubero di scorte e valore di acquisto del latte fuori quota da 53 a 27 centesimi al litro. E’ forse il segnale piu’ evidente dell’immissione nelle nostre filiere di latte estero, dalla Francia e dalla Germania in particolare ad appena 16 centesimi al litro che sta mettendo fuori mercato i nostri allevatori considerando che hanno costi di produzione minimi di almeno 50 centesimi litro. Il risultato e’ che il latte rimane nelle vasche, soldi alle stalle non ne arrivano e se va avanti cosi’ chi arrivera’ sara’ invece l’ufficiale giudiziario.Per qualcuno l’immissione di latte a prezzo stracciato dall’estero potrebbe essere addirittura una mossa finanziaria per uccidere la produzione interna se non per le eccellenze come Grana padano o Asiago per poi prendersi il resto del mercato fatto di formaggi molli e mozzarelle. Per altri piu’ semplicemente l’ennesima mossa affaristica di alcuni trasformatori e della grande distribuzione, gli unici a guadagnarci in una filiera cosi destabilizzata. – Intervistati FEDERICA SENNO (Socia Gran latte – Granarolo e Vicepresidente Cia Veneto), TERENZIO BORGA (Presidente associazione allevatori latte del Veneto) (Servizio di Lucio Zanato)
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