30/12/2025 TREVISO – Un silenzio carico di dolore, spezzato solo dal suono delle ambulanze. Così il mondo del soccorso trevigiano ha voluto rendere omaggio a un collega stimato, strappato alla vita all’improvviso mentre stava per iniziare il suo turno di lavoro. || Le sirene spiegate hanno rotto il silenzio davanti alla chiesa parrocchiale di Dosson di Casier per l’ultimo saluto ad Alberto Zapolla, storico operatore del Suem 118, scomparso improvvisamente all’età di 58 anni. Un omaggio carico di significato, voluto dai colleghi della Croce Rossa, della Croce Verde e della Croce Azzurra di Castelmonte, che hanno accompagnato con il suono delle ambulanze il feretro di un uomo che aveva dedicato la vita al soccorso degli altri. Zapolla, residente a Casier, è stato colto da un malore improvviso martedì scorso, poco prima dell’inizio del turno di lavoro. Si trovava nei locali della struttura quando si è accasciato a terra. A dare l’allarme, alcuni colleghi che lo hanno trovato privo di sensi. Infermiere per anni sugli equipaggi delle ambulanze del Suem 118, Alberto aveva ricoperto anche il ruolo di centralinista e, più recentemente, quello di addetto alla centrale operativa trasporti. Un percorso professionale lungo e apprezzato, costruito con discrezione, competenza e senso del dovere, qualità ricordate da tutti durante le esequie. Prima dell’entrata in chiesa la dottoressa Marialuisa Ferramosca, primario del Suem 118, ha consegnato la giacca di lavoro di Alberto da deporre sul feretro, simbolo di un legame profondo con il servizio e con i colleghi. Accanto alla bara, la moglie Teresa non si è mai allontanata, restando in silenzio con una mano appoggiata sul feretro. A ricordare Alberto con parole semplici e intense è stato poi il fratello Francesco. Zapolla aveva affrontato due anni fa anche il dolore per la perdita della madre Bianca, figura molto conosciuta a Treviso per aver gestito per anni un chiosco di panini e snack, prima davanti alla stazione ferroviaria e poi nella zona dell’incrocio della Stiore, vicino all’ipermercato Panorama.La sua morte improvvisa ha lasciato un vuoto profondo non solo tra i familiari, ma anche nel mondo del soccorso trevigiano, che ha voluto salutarlo come si fa con chi ha condiviso turni, emerg (Servizio di Nicola Marcato)


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