29/12/2025 VENEZIA – Sarà un passaggio al 2026 ancora all’insegna delle polemiche per la nomina di Beatrice Venezi, quello della Fenice. Al concerto di Capodanno, presentato in teatro dal sovrintendente Colabianchi, i dipendenti del teatro indosseranno una spilla di protesta. || Da musicista e compositore, i sogni del Sovrintendente alla Fenice Nicola Colabianchi sono prevalentemente a sette note. Eppure ultimamente in questo teatro è quasi inevitabile dover passare dalla poesia alla prosa: al concerto di Capodanno infatti, musicisti e dipendenti della Fenice indosseranno e distribuiranno al pubblico una spilla per ricordare che il braccio di ferro sulla nomina di Beatrice Venezi a direttrice artistica è ancora in corso.Accanto al sovrintendente Colabianchi siede tra gli altri Michele Mariotti che dirigerà il concerto di Capodanno della Fenice: una delle bacchette più acclamate del momento. E il confronto è quasi inevitabile visto che oltre ad aver lavorato in molti dei teatri più importanti d’Europa e degli Stati Uniti, Mariotti è direttore musicale dell’Opera di Roma. Al netto delle polemiche che stanno avendo un’eco internazionale, la Fenice sta vivendo un momento d’oro che la conferma come un teatro di livello internazionale in cui si sposano qualità dell’offerta e introiti. La stagione in corso è ancora quella decisa da Fortunato Ortombina, così come Beatrice Venezi a differenza di quanto scritto da alcuni quotidiani non ha ancora messo piede in teatro. E la sfida sarà proprio quella di confermare gli ottimi risultati. – Intervistati NICOLA COLABIANCHI (SOVRINTENDENTE FONDAZIONE TEATRO LA FENICE), MARCO TRENTIN (SEGRETARIO FIALS PROVINCIA DI VENEZIA), ANDREA ERRI (DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE TEATRO LA FENICE) (Servizio di Filippo Fois)
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