27/12/2025 SPINEA – Il tribunale di Venezia ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 42enne di Spinea accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Per lui il divieto di avvicinamento all’ex. || L’accusa è di “atti persecutori nei confronti dell’ex-compagna”, e così come disposto dal GIP del Tribunale di Venezia i Carabinieri di Spinea hanno dato esecuzione al “divieto di comunicazione e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico”, nei confronti di un 42enne italiano.Le indagini erano partite a Settembre, a casa della donna, dopo che l’indagato, non accettando la conclusione della loro relazione sentimentale, insisteva nel volerle parlare, suonando ripetutamente il campanello e rifiutando di andarsene. Secondo la ricostruzione degli investigatori, da luglio il 42enne avrebbe effettuato nei confronti della vittima numerosissime telefonate, anche a distanza di pochi secondi l’una dall’altra, si sarebbe presentato più volte sotto casa sua suonando il campanello anche di notte ed in un’occasione l’avrebbe anche seguita per strada e al lavoro. (Servizio di Filippo Fois)


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