15/12/2025 TREVISO – Furti nel fine settimana, e telecamere che riprendono tutto, ma non bastano a fermare chi continua a colpire. Tra arresti lampo e nuove razzie, cresce la rabbia di chi lavora. || Erano da poco passate le tre e mezza di notte quando una donna ha fatto irruzione nella storica trattoria La Moncia, lungo la strada Noalese, rompendo la finestra che dà sulla provinciale. Probabilmente, fuori ad attenderla c’erano uno o due complici. La scena è stata catturata dalla telecamera di sorveglianza: nelle immagini la ladra è immortalata mentre si aggira con disinvoltura nel locale, dirigendosi immediatamente verso il registratore di cassa, ignara che, al suo interno, non c’era nulla da sottrarre.La stessa donna sarebbe stata protagonista, solo 24 ore prima, di un furto alla tabaccheria del grattacielo alle Stiore. In quella circostanza, però, il tempestivo intervento delle Volanti ha permesso di arrestarla e recuperare la refurtiva, restituendola ai legittimi proprietari. Poche ore dopo era di nuovo libera. Pronta a colpire di nuovo. Delusione e indignazione che tanti commercianti provano verso un sistema che sembra incapace di fermare chi, con apparente impunità, continua a colpire le loro attività.Poche ore dopo, a San Biagio di Callalta, un altro furto è avvenuto in un bar: due ladri, un uomo accompagnato da una donna, hanno rubato un salvadanaio con le mance, mentre il titolare si era momentaneamente allontanato per servire dei clienti. Ma la loro disattenzione non è passata inosservata: la telecamera di sorveglianza, anche in questo caso, ha immortalato i loro volti. Le immagini del furto sono state poi diffuse sui social dal proprietario. – Intervistati MARIANA GABRIELA CHINTOIU
(Titolare Trattoria “La Moncia”) (Servizio di Nicola Marcato)
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