10/03/2021 VENEZIA – «Per mantenere i mieitre figli piccoli continuo a lavorare», fa discutere a Venezia la scelta del proprietario di un bacaro che al momento ha ottenuto pochi rimborsi per le troppe spese da sostenere. || Ha rimosso i cartelli dalla vetrina del suo locale e il post che li riguardava dalla pagina Facebook. Andrea Della Puppa, gestore di un bacaro ai Tolentini, non si aspettava che quell’annuncio provocasse tanto clamore.In previsione di una possibile apertura dell’osteria nonostante i divieti imposti dal Dpcm col Veneto nuovamente in zona arancione, nelle intenzioni quei cartelli volevano offrire un’informazione ai clienti sugli aspetti legali di un’eventuale contestazione delle forze dell’ordine. Della Puppa è sereno ma non intende rilasciare dichiarazioni. Teme di essere strumentalizzato e non vuole diventare un simbolo o un capro espiatorio a seconda di come si guardi alla vicenda. Una vicenda comune a molti: la crisi profonda che in questo ultimo anno ha travolto l’imprenditoria è anche la sua. Con tre figli piccoli da mantenere, pochi ristori dallo Stato e tante spese, le difficoltà sono tali da mettere in discussione anche il piccolo locale, peraltro fuori dai grandi flussi turistici, aperto con sacrificio sei anni fa. Nonostante i divieti lui, dopo essersi rivolto a dei legali, ha scelto una riapertura con tutte le precauzioni del caso: “Non voglio sfidare nessuno – ha detto – Quando ci si comporta bene e si sta bene con la propria coscienza, rispettando gli altri ma non dimenticando, se stessi non si sbaglia”. (Servizio di Filippo Fois)


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