06/03/2021 TESSERA – E’ già stata ribattezzata come la sifda tra Davide e il gigante Golia. E’ il braccio di ferro in atto tra gli attivisti e cittadini a tutela del verde e Save. Al centro del contendere gli oltre 200 alberi dell’Aeroporto che rischiamno di essere abbattuti per lasciar posto a un mega parcheggio di quasi mille posti auto. || Prima il corteo che ha bloccato il traffico lungo la Triestina alla rotonda dell’Aeroporto Marco Polo. Poi la lunga catena umana sempre a ridosso della rotatoria accompagnata da cartelli e striscioni con slogan a tutela del verde e della salute pubblica.C’era anche un papà con il bimbo neonato in carrozzina un centinaio tra attivisti, residenti e associazioni ambientaliste alla manifestazione contro l’abbattimento di 220 alberi tra pini marittimi, querce e noccioli e posti sul viale destro all’ingresso dello scalo aeroportuale per lasciar posto a due parcheggi di Save, di 900 posti auto, e previsti per tutta la durata dei lavori della TAV. Parcheggi per i quali il ministero dei Trasporti ha già dato il via libera. «Vogliamo che si blocchi l’avvio dei cantieri. Fermiamo i nuovi Attila dell’Aeroporto», dice Michele Boato, al solito, senza panegirici; altrettanto si può dire dei cartelli degli altri attivisti. Uno su tutti: il più piccolo, eloquente e garbato: “Salviamo questa pineta” «Per collegare l ‘aeroporto alla stazione di Mestre è sufficiente una normalissima linea ferroviaria, come fatto a Roma e come si sta facendo a Bergamo», propongono in coro le 20 associazioni del verde. Con Save che replica: “Non ci sarà nessun parcheggio e nessun taglio di arbusti»; «Non è vero, echeggiano gli attivisti,- il 4 febbraio scorso approvata in consiglio comunale la variante per realizzare una zona di sosta proprio qui in via Triestina». – Intervistati MICHELE BOATO (AMICO ALBERO) (Servizio di Annamaria Parisi)


videoid(4c1W0q_Z4bg)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria