04/03/2021 TREVISO – Non accenna a placarsi la polemica sulla vicenda del marito dlla direttrice dello Spisal di treviso denunciato per aver violato la quarantena. || Ha violato l’obbligo di quarantena per accompagnare la moglie, la direttrice dello Spisal di Treviso a Padova, chiamata come presidente della Commissione incaricata di selezionare i nuovi medici del lavoro. La polizia ha scoperto l’uomo Raffaele di Meo, 68 anni, la serra del 21 febbraio nell’hotel al Cason in via Sarpi a Padova. Immediate le polemiche: ” si ha sollevato polemiche, ci spiega Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, ci spiace perché queste cose fanno davvero male. Devo anche dire a difesa della dottoressa, a cui abbiamo chiesto una relazione, che il marito aveva fatto tre tamponi, il 18esimo, 19esimo e 20esimo giorno ed era risultato negativo”. Era già negativo ma avrebbe dovuto fare l’ultimo tampone il 23 febbraio. Una leggerezza che potrebbe costare una pesante sanzione all’uomo finito sotto inchiesta nelle indagini condotte dalla magistratura padovana. Questa mattina la neo direttrice dello Spisal Angela Maffeo ha parlato con il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, che le ha chiesto di presentare sulla vicenda una relazione. ” Capisco che da un punto di vista formale lei abbia sbagliato, continua Benazzi, perché non doveva dirgli di muoversi, ma ha peccato di ingenuità”.In ogni caso sottolinea Benazzi, ad avere la responsabilità non è la moglie: ” è il soggetto che deve decidere di non uscire, alla dottoressa abbiamo chiesto una relazione niente più”. – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Direttore Generale Ulss2 Marca Trevigiana) (Servizio di Daniela Sitzia)


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