23/02/2021 TREVISO – La cinta muraria della città di Treviso che un tempo doveva proteggere i sui abitanti dai nemici ora deve essere protetta anche dai suoi stessi residenti. Della questione sta indagando anche la polizia locale || E’ uno dei tesori della città di Treviso, e certamente non tra quelli nascosti al contrario ben visibile anche dagli occhi meno attenti. Questa storia comincia proprio da qui. Dal bene tutelato anche dalla Soprintendenza visto il pregio artistico e storico che rappresenta la cinta muraria della città da un po’ di tempo depredata pezzo per pezzo da ignoti vandali. A denunciarne lo scempio, specie qui lungo via Caccianiga, lui il signor Antonello Hrelia, appassionato della storia della sua amata Treviso. E dopo un’attenta riflessione, con il trascorrere del tempo prende corpo la sua idea sugli autori dello sfregio. «Per me sono i gruppi di ragazzi che si ritrovano nella zona»; e del motivo di tanto accanimento sulle povere mura cinquecentesche, «Questi ragazzi si annoiano. Per passare il tempo, secondo me, prendono i pezzi di laterizio e li scaraventano nel fossato. Il problema è che se fanno la stessa cosa in altri punti dove non c’è l’acqua ma il passeggio, si corre il rischio che possano ferire qualcuno». Del fatto, già informata la polizia locale che sta approfondendo la questione.Antonello in sella alla sua bicicletta scruta e osserva ogni angolo della sua città e nulla sfugge al attento sguardo civico preoccupato per la recrudescenza dello scempio verso questo bene di grande interesse culturale e turistico: «Sarebbe utile posizionare qualche telecamera in più anche qui, lungo le mura a loro tutela» (Servizio di Annamaria Parisi)


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