22/02/2021 VEDELAGO – Ed ora a Fanzolo per il caso della 31 enne che sabato sera si e’ gettata con il figlioletto di un anno e mezzo dal ponte di Vidor. Il bambino fuori pericolo di vita ora e’ seguito costantemente dal papa’ che sta trovando nel suo piccolo la froza di andare avanti. || IL cuore rosso e’ ancora li sull’entrata della casa di Margherita a Cristian, ultimo segno di una felicita’ spezzata dal tragico volo di sabato sera dal ponte di Vidor. Qui non c’e’ nessuno, probabilmente il papa’ e’ in ospedale vicino al piccolo che si e’ salvato dal volo di oltre 15 metri finito tra i ciottoli del Piave. Salvato dal corpo della mamma che cosi’ ha evitato di trascinarlo nel vortice dalla morte. Un minuto di follia molto probabilmente maturato da mesi di depressione sempre nascosta agli occhi di tutti. Qualche piccolo segnale forse l’aveva lanciato attraverso i social ma nessuno qui a Fanzolo si aspettava una disperazione cosi’profonda da portare una madre a lanciarsi nel vuoto stringendo al petto il suo bambino di appena 18 mesi. Non un segno oggi sul ponte dove si e’ consumato l’ennesimo gesto estremo. Solo le impronte dei soccorritori raccontano del ritrovamento dei corpi, dei soccorsi immediati al bimbo ancora vivo del recupero del corpo esanime della 31 enne. In tutto questo ora c’e’ la disperazione del marito Cristian per non aver capito il male oscuro di Margherita ma anche la forza di andare avanti che ora piu’ che mai gli chiede il figlio sopravvissuto. Chi l’ha incontrato racconta di un uomo diviso tra il dolore che non gli ha permesso di affrontare ieri sera il rosario per Margherita in chiesa a Fanzolo, e la determinazione nel prendersi cura del figlio, unico frutto rimasto di un amore finito sulla sponda di un ponte. (Servizio di Lucio Zanato)


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