21/02/2021 VEDELAGO – Marca sotto shock per due tragedia che si sono consumate a poche ore di distanza. Ieri mattina come vi abbiamo raccontato a castello di Godego un papà ha ucciso il suo piccolo di due anni e poi si è tolto la vita. In serata una mamma si è lanciata dal ponte di Vidor tenendo in braccio il figlio di un anno. La donna è morta, il bimbo invece è in ospedale, non è in pericolo di vita || E’ una comunità quella di Vedelago che fatica a credere a quanto accaduto ieri sera a qualche chilometro di distanza da qui, a Pederobba sul ponte di Vidor. Una tragedia che si è consumata intorno alle 19:30, quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Montebelluna che si stanno occupando delle indagini, una mamma 32enne dopo aver parcheggiato la propria auto, avrebbe preso in braccio il suo bimbo di un anno e mezzo e poi si sarebbe lanciata nel vuoto stringendo a sè il piccolo. La donna era partita dall’ abitazione di Fanzolo dove viveva con il marito per raggiungere i genitori nella zona di Caerano San marco per cena, ma là non è mai arrivata. Visto il ritardo, preoccupati i famigliari hanno iniziato a chiamarla ma non avendo risposte hanno danno l’allarme, un parente in macchina ha percorso la strada che anche lei avrebbe dovuto fare, una volta giunto sul ponte di Vidor ha visto l’auto parcheggiata. A quel punto ha chiamato i soccorsi. I primi a raggiungere il posto i carabinieri di Montebelluna e di Pederobba che hanno visto i due corpi stesi sul greto del Piave, quello della mamma da una parte poco più distante quello del bimbo. I militari nel tentativo di raggiungerli hanno cercato di attraversare il fiume. Nel frattempo sono arrivati anche i vigili del fuoco: l’intervento non è stato semplice, alla fine però sono riusciti a raggiungere madre e figlio. La donna giaceva priva di vita, il piccolo invece respirava ancora, ha riportato alcuni traumi, è infreddolito.Immediato il trasporto al Cà Foncello dove il bambino, che ha una lesione alla gamba, è stato inizialmente ricoverato precauzionalmente in terapia intensiva sotto osservazione e nel pomeriggio trasferito in pediatria. Ora spetterà ai carabinieri ricostruire la dinamica e il perchè di un gesto simile. Da quanto si apprende sembra che la donna stesse attraversando un momento difficile dal punto di vista psicologico. Una tragedia che ha sconvolto Vedelago dove ora tutti si stringono intorno al mari – Intervistati CRISTINA ANDRETTA (Sindaco di Vedelago) (Servizio di Francesca Bozza)


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