08/08/2025 MONTEBELLUNA – Tragedia a Montebelluna. Oggi l’autopsia sul corpo di Niccolò Martini, il 34 enne di origine russa trovato morto in un casa disabitata in via Col Moschin || Soffocato dal fumo. Questa la causa della morte di Niccolò Martini, il 34 enne trovato senza vita nella casa di via Col Moschin a Montebelluna. L’autopsia sul corpo dell’uomo ha riscontrato polmoni pieni di fumo. Non sarebbero state rilevate altre lesioni. Ed ora si attendono gli esiti degli accertamenti eseguiti dai vigili del fuoco. Nulla ancora viene escluso nemmeno l’atto doloso. Nella casa sarebbero state trovate delle lampade ad olio ed un fornello al cherosene. Queste ma il condizionale è d’obbligo potrebbero aver scatenato il violento incendio. Le indagini degli investigatori sono volte a verificare se all’interno della casa e sopratutto al primo piano dove si è innescato il rogo, fossero presenti degli acceleranti come alcol o benzina, ovvero sostanze in grado di far propagare le fiamme più rapidamente. Fra l’altro l’abitazione era priva di energia elettrica, e non c’erano ne divani ne tende oggetti che per la loro composizione avrebbero potuto facilitare l’innesco del rogo. Nulla di Nulla. Un giallo che si spera possa essere chiarito quanto prima. La relazione dei vigili del fuoco potrebbe essere depositata nei prossimi giorni. Solo allora si potrà capire almeno in parte cosa sia accaduto quel giorno quando i residenti hanno visto il fuoco fuoriuscire dalle finestre: Niccolo Martini è stato trovato privo di vita al secondo piano in una camera da letto, a terra. In quella casa era entrato abusivamente. Da quando tempo abitasse li nessuno lo sa, alcuni cittadini dicono di averlo notato in zona nell’ultimo mese e mezzo. Era tornato nella città che conosceva bene, dove aveva vissuto in precedenza, dove aveva coltivato la sua passione per la musica suonando la batteria con una band. A Montebelluna aveva trascorso momento felici, trovato gli amici quelli veri. Poi la sua vita era cambiate: difficoltà personali ed economiche. Senza un casa con lavori santuari. Fino alla decisione di entrare nella casa di via Col Moschin dove ha trovato la morte. (Servizio di Daniela Sitzia)
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