29/07/2025 VALDOBBIADENE – Si riapre il conflitto tra produttori e cantine sociali nel Consorzio del Prosecco Superiore. Nace un comitato. L’accusa: «Obbligati a tenere il nostro vino sulle cisterne e costretti a comprarne da altri produttori per non perdere clienti» || Si riaccende la fronda all’interno della docg delle colline Unesco. Produttori contro imbottigliatori, viticoltori contro cantine sociali in un confronto che di fatto non si e’ mai sopito. Ora la nuova grana nelle mani di Franco Adami il presidente della mediazione nella Docg del prosecco superiore di Conegliano Valdobbiadene e’ questo comitato che conta decine di adesioni importanti tra le 450 cantine che occupano oltre 10 mila addetti tra cui molti giovani e donne delle 3500 famiglie che compongono le comunita’ locali. Oggetto della contesa e’ la riserva stabilita per le annate, prosecco che deve rimanere nelle cisterne fino a quando il consorzio decide di liberalizzarne la vendita. Situazione in contraddizione per gli aderenti al comitato con l’attuale andamento di mercato.Ma Drusian va oltre contestando anche le decisioni per la riserva della prossima vendemmia non solo per le carenze nel mercato ma anche per investimenti importanti per lo stoccaggio.I produttori del neonato comitato contestano la decisione del consorzio che li penalizza agevolando le cantine sociali.E dopo le accuse, dal comitato anche le richieste al consorzio, prima tra tutte l’autogestione delle riserve. – Intervistati FRANCESCO DRUSIAN
(Viticoltore
) (Servizio di Lucio Zanato)


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