18/02/2021 TREVISO – Sono iniziati i controlli negli alloggi popolari di Borgo Capriolo, a Santa Bona, dopo la sparatoria di dieci giorni fa. Massimo rigore da parte di Comune e Polizia locale non solo rispetto agli occupanti, ma anche ai loro beni, a cominciare dalle auto. || Il sindaco Mario Conte è perentorio, lo spirito dei controlli in Borgo Capriolo chiaro: alloggi popolari, ma anche auto di grossa cilindrata, passati al setaccio dopo i gravissimi fatti dell’8 febbraio, quando Branko Dudevic ha sparato, colpendolo alla testa, lo zio Joko Durdevic, tuttora gravissimo al Ca’ Foncello. Il Comune aveva annunciato una verifica delle situazioni più problematiche.Tre le pattuglie messe in campo insieme al cane antidroga Luke per accertare gli effettivi occupanti degli appartamenti. I dati saranno ora confrontati con quelli in possesso dei servizi sociali, così da monitorare i reali abitanti degli alloggi pubblici. Per tenere sott’occhio i transiti, saranno installate anche delle nuove telecamere di sorveglianza. I controlli, che saranno frequenti e sistematici, non riguarderanno solo Borgo Capriolo, ma in generale quelli, tra i 600 alloggi di proprietà comunale nel territorio di Treviso, in cui verranno segnalate criticità. – Intervistati MARIO CONTE (Sindaco di Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)


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