17/02/2021 TREVISO – Virus e varianti, scoperti negli ultimi due tre giorni ben 30 casi di variante inglese nella Marca. Il 20% dei nuovi positivi, secondo il direttore della Microbiologia Rigoli. Nessuna traccia per il momento delle varianti brasiliana e sudafricana. || Andare in cerca delle varianti del virus: l’input del Ministero della Salute, subito recepito dalle Microbiologie del Veneto, sta dando già risultati lampanti. Da ieri, fa sapere il direttore Roberto Rigoli, è partito il monitoraggio utilizzando un triplo test che individua proprio le varianti, e che finora a Treviso, nell’arco di 2-3 giorni, ha permesso di isolare 30 casi. In pratica, il 20% dei casi di positività è legato a questa mutazione del virus. Nessuna traccia, per il momento, nella Marca, della temuta variante brasiliana o della sudafricana. E’ l’inglese a imperversare. Anche le condizioni dei pazienti colpiti sono al momento sotto controllo. Rigoli non si spinge a fare previsioni per le prossime settimane: «Ogni volta che ci si sbilancia, si resta “fregati”». Occorre, dice, maggiore esperienza e maggiore studio. Lo stesso vale per l’efficacia dei vaccini rispetto alla variante brasiliana, che qualcuno mette in dubbio. Rigoli si limita a spiegare che sono in corso diversi studi e che i primissimi esiti, pur insufficienti per una risposta definitiva, sono in corso. – Intervistati ROBERTO RIGOLI (Dir. Microbiologie Veneto) (Servizio di Lina Paronetto)


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