17/02/2021 VENEZIA – Un discorso accolto con favore dalle categorie economiche e dai sindacati, quello di Draghi in Senato. Unico neo, per Unioncamere, aver trascurato l’autonomia. || Le categorie economiche venete promuovono il pragmatismo del nuovo presidente del consiglio Mario Draghi. Per Confindustria, ha toccato i temi giusti. «Niente fronzoli, pragmatismo – è il commento del presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro – Ora speriamo che la politica lavori tutta in un’unica direzione per far sì che questi propositi diventino realtà». Riforma fiscale, sostegno all’impresa, al lavoro, formazione scolastica. Sia Carraro che il presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza sottolineano l’importanza data da Draghi al rilancio degli istituti tecnici, che devono formare i lavoratori che realmente servono alle imprese. Unica delusione, per Pozza, non aver sentito nessun accenno al processo di autonomia regionale, che il Veneto e altre Regioni hanno avviato col precedente esecutivo. A colpire Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso, la questione invece della parità di genere, altro fronte sul quale Draghi ha promesso un forte impegno per fare sì che l’Italia, in questo, recuperi il gap con il resto d’Europa. – Intervistati ENRICO CARRARO (Presidente Confindustria Veneto), MARIO POZZA (Presidente Unioncamere Veneto), MAURO VISENTIN (Segretario generale Cgil Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)


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