15/02/2021 BELLUNO – Lo slancio per Vaia prima, l’aiuto per le difficoltà causate dal coronavirus poi. La macchina della solidarietà non si ferma in provincia di Belluno con il Fondo Welfare || E’ nato per contrastare lo spopolamento e il disagio sociale che questo comporta. Eravamo all’inizio dell’autunno del 2018: due settimane dopo la tempesta Vaia cambiò i connotati a un territorio già fragile di suo e alle note difficoltà si unirono quelle di chi si trovò costretto a farsi largo in mezzo al fango. 500 mila euro la prima tranche di donazioni raccolte dal Fondo Welfare che è diventato in pochi anni un catino prezioso di risorse a destinare a chi si trova in stato di necessità. Il Fondo, nato da un’idea di Cgil, Cisl e Provincia e allargato a tutte le istituzioni civili e religiose, all’associazionismo e alle categorie economiche, da due settimane ha annunciato l’accordo stipulato da sindacati e Confindustria per far crescere le proprie entrate attraverso le erogazioni dei lavoratori.Il fondo è un conto corrente sui cui confluiscono le libere donazioni finalizzate al soddisfacimento dei bisogni contingenti, non ultimi quelli legati alle problematiche del Coronavirus. L’obiettivo dichiarato è la trasparenza e l’equità nei confronti di tutti i cittadini. Il Fondo si è mosso anche nei confronti della Provincia per orientare i contributi destinati ai comuni di confine. – Intervistati FRANCESCA DE BIASI (PRESIDENTE FONDO WELFARE BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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