15/02/2021 PADOVA – Case di riposo, allarme carenza di infermieri. Secondo il presidente dell’unione regionale delle Rsa il rischio è la chiusura degli istituti. || Carenza di infermieri, Roberto Volpe, il presidente dell’Uripa, l’Unione regionale degli istituti per anziani, lancia un allarme che le istituzioni sembrano non voler cogliere. 32.500 i posti letto nelle case di riposo del Veneto, 3.500 gli infermieri che servirebbero. Nella Marca trevigiana a fronte di 5653 posti letto, servirebbero 560 infemieri. Ne mancano, a oggi, tra i 150 e i 180. Gli istituti, dice, saranno costretti a ridurre il servizio erogato: sul mercato non ci sono infermieri, in Italia e neppure all’estero, com’era un tempo. Le università non ne formano abbastanza, malgrado la richiesta di accesso ai corsi sia alta. Fondamentale aumentare l’accesso universitario, nell’immediato utile potrebbe essere il via libera agli Oss specializzati. Che i giovani infermieri lascino le Rsa per gli ospedali, continua, non è una questione di maggiori compensi: l’appeal del lavoro ospedaliero è maggiore, le case di riposo sono solo posti di transito per i giovani appena usciti dall’università. Un problema che viene da lontano, destinato a peggiorare in futuro, conclude, quando invecchieranno fino alla non autosufficienza gli italiani figli del baby boom degli anni ’50 e ’60. – Intervistati ROBERTO VOLPE (Presidente Uripa) (Servizio di Lina Paronetto)


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