14/02/2021 TREVISO – Dall’Ulss 2 un progetto innovativo per fornire a pazienti e familiari gli strumenti per affrontare nel modo migliore il morbo di Parkinson || Si calcola che l’1% degli ultra 65enni sia affetto dal morbo di Parkinson una patologia cronica che ha visto incrementare la sua incidenza con l’aumento delle aspettative di vita. L’Ulss 2 in questi ultimi anni ha realizzato un progetto innovativo rivolto ai pazienti e ai loro familiari per un giusto approccio alla malattia che si è concretizzato in una serie di corsi di educazione terapeutica che ha visto coinvolta un’equipe multidisciplinare per insegnare ai pazienti tutto quello che può essere necessario per gestire la malattia, da che cos’è a come si fanno la diagnosi e la terapia a come gestire al meglio I farmaci. Fondamentale anche l’intervento di una psicologa che ha insegnato agli operatori a comunicare con i pazienti. Questi corsi sono stati racchiusi in 10 video per educare e informare sui vari aspetti della malattia e sulle strategie per gestirla al meglio dal punto di vista terapeutico, riabilitativo e dell’alimentazione, ma anche per rafforzare il rapporto con il proprio medico. I progetti futuri puntano proprio ad approfondire la tematica di definizione delle problematiche principali del paziente. Il covid ha creato difficoltà nel trattamento della malattia soprattutto per quanto riguarda l’attività motoria importante come terapia per il Parkinson. Per questo si è approntato un sistema diverso di contatto quello della telemedicina – Intervistati DOMENICO MARCO BONIFATI (Direttore Neurologia Cà Foncello), ROBERTA VITALIANI (Responsabile Ambulatorio Parkinson Cà Foncello) (Servizio di Francesca Bozza)


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