13/02/2021 MESTRE – In una fase di difficoltà economica senza precedenti ci si aspetterebbe che almeno i ministeri paghino le imprese con puntualità.Invece, secondo uno studio della CGIA di Mestre, nel 2020 ben 10 ministeri su 12 lo hanno fatto in ritardo. || Nel 2020 dieci ministeri con portafoglio su dodici hanno pagato le imprese fornitrici in ritardo rispetto alle disposizioni previste dalla Direttiva europea. In testa – secondo lo studio della CGIA di Mestre – c’è il Ministero dell’Interno che ha saldato le fatture ricevute con un ritardo medio di oltre 62 giorni. Seguono il Ministero della Difesa con oltre 36, lo Sviluppo Economico con quasi 28 e il Ministero delle Infrastrutture con quasi 27. Gli unici a saldare prima dellescadenze previste dalla legge sono il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e quello pergli Affari Esteri.Secondo la CGIA di Mestre le principali cause di un ritardo che è oramai cronico da almeno 15 anni vanno dalla mancanza di liquidità all’inefficienza ademettere certificati di pagamento in tempi ragionevolmente brevi alle contestazioni che allungano la liquidazione delle fatture. L’aspetto più paradossale di questa vicenda – secondo la CGIA – è che non si conosce con precisione a quanto ammonti il debito commerciale della Pubblica Amministrazione. – Intervistati PAOLO ZABEO (COORDINATORE UFFICIO STUDI CGIA MESTRE) (Servizio di Filippo Fois)


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