13/02/2021 VENEZIA – Quale sarà o dovrebbe essere il futuro di Venezia una volta passata la pandemia? Il Teatro La Fenice lo ha chiesto a diversi veneziani stimolando un dibattito sulle strade che si aprono per ripensare allo sviluppo della città. || Pochi luoghi, forse nessuno, si prestano per nome e per storia come La Fenice ad ospitare un dibattito sulla rinascita di Venezia dopo il ciclone Coronavirus. In questo momento di estrema difficoltà, in cui molte istituzioni culturali sono ferme o dall’attività ridotta e tutti gli esercizi commerciali e turistici sono in grande affanno, La Fenice ha voluto dar spazio alle voci di veneziani cui è stato chiesto di raccontare la propria idea di quali direzioni dovrebbe prendere la città dopo la pandemia.Ad accompagnare i partecipanti lo scrittore Alberto Toso Fei in alternanza con il Direttore Generale della Fenice Andrea Erri. Padrone di casa il sovrintendente Ortombina per un dibattito che sarà diffuso attraverso tutti i social del teatro a partire da lunedì 15 Febbraio.Il tema d’altronde è di quelli che dovrebbero accendere gli animi: il Coronavirus rappresenta una sfida per poter migliorare Venezia e il suo sviluppo? – Intervistati FORTUNATO ORTOMBINA (SOVRINTENDENTE TEATRO LA FENICE) (Servizio di Filippo Fois)


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