01/04/2025 LONGARONE – Un posto non molto conosciuto, ma che tutti raccontano come suggestivo; peccato fosse franata la strada per raggiungerlo. Stiamo parlando della Foresta di Cajada e dei lavori resisi necessari per ripristinare la viabilità. || Conclusi i lavori di sistemazione della strada di Cajada. Un intervento da 200mila euro che è servito per mettere in sicurezza la viabilità che sale da Faè verso la foresta che il Comune di Longarone sostiene tra “i Luoghi del Cuore” del FAI.  La Foresta è patrimonio UNESCO, ed è incastonata nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Questo vasto anfiteatro naturale, sospeso sull’alta Valle del Desedan – un affluente del Piave – è fitto di abeti bianchi, faggi, larici e pino mugo che creano quello che un tempo era un “bosco da remi” della Repubblica di Venezia, fonte di legname per la flotta della Serenissima, Rispettato in pieno il cronoprogramma di un intervento resosi necessario, come nel servizio spiega Roberto Padrin, Sindaco di Longarone, per ripristinare la viabilità, che era stata interessata da un paio di grossi smottamenti, sotto la carreggiata.I lavori erano cominciati a inizio febbraio con l’installazione di micropali per rafforzare il versante. Poi sono state ripristinate le parti di carreggiata che erano state erose e sono state posizionate alcune gabbionate per mettere in sicurezza la strada. Infine sono state installate le barriere e rifatti alcuni tratti di guardrail, con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza visto anche che Vaia aveva abbattuto gli alberi su parecchie zone del versante. – Intervistati ROBERTO PADRIN (SINDACO LONGARONE) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(R4ATAvGBNVw)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria