01/03/2025 VENEZIA – A Venezia l’interrogatorio di garanzia di Alex Lucchesi, ritenuto l’autore della sparatoria di lunedì scorso a Chiarano. Ha scelto di rimanere in silenzio, in attesa di essere sentito dai magistrati trevigiani. All’origine del tentato omicidio del genero, l’esasperazione per la situazione familiare che viveva, ha spiegato il legale. || Ha scelto di rimanere in silenzio davanti al gip di Venezia Alex Lucchesi, il 52enne sinti che deve rispondere del tentato omicidio del genero Gregori Malacarne lunedì scorso a hiarano. Nell’aula del carcere di Santa Maria Maggiore dov’è rinchiuso, Lucchesi è apparso più lucido, ma la strategia del suo difensore è quella di riservare il suo racconto dei fatti al faccia a faccia che Lucchesi avrà con i magistrati trevigiani, che detengono il fascicolo a suo carico. L’udienza di convalida è avvenuta in laguna come pure la sua incarcerazione solamente perchè il 52enne è stato catturato, dopo tre giorni di fuga, a Ceggia. Rimane il movente, legato a un tradimento della moglie di Lucchesi, tenuto nascosto da Malacarne; suocero e genero venuti alle mani, da qui la determinazione del 52enne di vendicarsi. Sconvolto nelle prime ore dopo la cattura, malato per sua stessa rivelazione, Lucchesi sta riprendendo consapevolezza dell’accaduto ed è determinato, conclude il suo legale, a dare la sua versione alla Procura trevigiana che ha formulato nei suoi confronti la pesante ipotesi di reato. – Intervistati AVV. GIORGIO PIETRAMALA (Difensore Alex Lucchesi) (Servizio di Lina Paronetto)


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