28/02/2025 MARGHERA – Di fronte alla platea del Petrolchimico di Marghera, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini ha lanciato la campagna elettorale per i 5 referendum su lavoro e cittadinanza proposti dal sindacato. || Lo storico capannone del Petrolchimico di Marghera è gremito e il segretario generale della CGIL Maurizio Landini parla a braccio per un’ora di fila. Il suo è un invito aperto a chiunque voglia sostenere i cinque referendum sul mondo del lavoro e sulla cittadinanza per i quali il sindacato ha raccolto le firme. La data del voto non è ancora fissata, ma sarà sicuramente tra maggio e giugno. Un voto che Landini presenta come una sfida decisiva per la riconquista di un lavoro tutelato, stabile, dignitoso e sicuro: in uno scenario di infortuni sul lavoro anche dall’esito mortale che in Veneto continua a mietere vittime.Questo capannone alle porte di Venezia è stato un luogo simbolo del sindacalismo italiano che ultimamente sembrava destinato a ridursi a testimonianza di un passato lontano. Oggi invece appare un avamposto per contrastare a colpi di referendum una giustizia sociale definita sotto attacco anche a livello internazionale. Landini è un fiume di cifre: ad esempio nel 1990 c’era un milione di lavoratori part time, oggi sono il quadruplo, spesso con un reddito lordo poco superiore ai 10mila euro.I dipendenti pubblici hanno perso in 10 anni il 14% di capacità di acquisto.Il tutto in uno scenario generale in cui redditi bassi e precariato stanno diventando la regola. – Intervistati MAURIZIO LANDINI (SEGRETARIO GENERALE CGIL NAZIONALE), DANIELE GIORDANO (SEGRETARIO GENERALE CGIL VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)
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