10/02/2021 PERAROLO DI CADORE – Si è rimessa in moto la frana di Perarolo, alla Busa del Cristo. La massa minacciosa incombe sul Boite la cui portata, fortunatamente, non desta preoccupazione. Esasperazione fra gli sfollati. || La voce dell’ultimo capofamiglia costretto a lasciare la propria abitazione nelle vicinanze della piazza di Perarolo. Oltre il Boite, a poche decine di metri di distanza incombe la frana della Busa del Cristo che da 20 anni crea apprensione e esasperazione fra la gente. “E’ un disagio comprensibile” dice il sindaco di Perarolo, Pierluigi Svaluto Ferro. E’ delle scorse settimane una riunione programmata dall’assessore regionale Gianpaolo Bottacin con gli esperti delle università di Firenze e di Padova per mettere mano una volta per tutte a un intervento risolutivo. E forse la luce in fondo al tunnel comincia a intravvedersi. Ma la colata, inesorabile, continua a muoversi anche sotto ai nostri occhi. E’ un movimento complesso quello della frana di Perarolo, legato certamente alle condizioni climatiche: la colata è monitorata costantemente. Due giorni fa anche la macchina della protezione civile si è mossa immediatamente per tutte le necessità. – Intervistati PIERLUIGI SVALUTO FERRO (SINDACO DI PERAROLO DI CADORE), OSVALDO CARNIEL (INGEGNERE CONTROLLO MONITORAGGIO FRANA), FABRIZIO POMARE’ (CAPO PARTENZA VVF PIEVE DI CADORE) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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