26/02/2025 BELLUNO – E’ un mistero quanto accaduto a Belluno, dove un coltello tascabile è stato rinvenuto vicino a numerose macchie di sangue dietro alla Chiesa della frazione di Salce. Le indagini sono in corso. || Un coltellino tascabile, marca Maurer, abbandonato sugli scalini. Tutt’attorno macchie di sangue a terra, così come sulla lama e sull’impugnatura dell’arma. Non ha ancora un volto e un nome la vittima del presunto ferimento avvenuto tra sabato sera e lunedì sul retro della parrocchia della frazione di Salce, a Belluno. Gesto accidentale, aggressione, o altro? Per ora resta un mistero quanto accaduto, e per chiarire i contorni della vicenda sono al lavoro le squadre di Polizia e Carabinieri, mentre l’azienda sanitaria fa sapere che nessuno, durante quelle giornate, avrebbe contattato il 118 né si sarebbe presentato al pronto soccorso con ferite da taglio. Ed effettivamente basta darsi un’occhiata intorno per notare i segni delle numerose bravate notturne: sigarette, cartine lunghe, cocci di bottiglia, ma anche l’impronta di una scarpa impressa su una porta e gli scontrini delle consumazioni acquistate poco distante. Tutti elementi analizzati nei sopralluoghi effettuati dagli inquirenti da cui si spera possano emergere dettagli significativi per aiutare a far luce su un caso che lascia dietro di sé molti interrogativi. Di chi è il sangue? È perché il coltello è stato abbandonato li a terra? Per Don Giorgio Aresi si tratta dell’ennesimo episodio spiacevole che coinvolge un luogo sacro colpevole solo di trovarsi a pochi metri da un crocevia della movida notturna e per cui, fa sapere, saranno installati ulteriori strumenti di sicurezza. – Intervistati DON GIORGIO ARESI – PARROCO DI SALCE (AL TELEFONO) (Servizio di Stefano Bozzi)
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