10/02/2021 PERAROLO DI CADORE – Lo stato di allerta per l’evoluzione della frana comunicato dalla Prefettura ai sindaci di Valle di Cadore e ai primi cittadini dei Comuni rivieraschi del Piave è rientrato ieri in serata dopo i chiarimenti della Regione. Ma il tam tam sui social era già partito assieme a una coda polemica e a velate accuse di procurato allarme. || La Prefettura di Belluno ritiene indispensabile aggiornare la procedura di emergenza relativa alla frana di Perarolo di Cadore anche se tutto quanto doveva essere fatto è stato eseguito alla lettera seguendo i contenuti della delibera del Comune di Perarolo del 18 maggio 2017 che detta le fasi della procedura di allertamento. Scongiurato il rischio del collasso improvviso della frana, che sembrava imminente così come le ripercussioni a valle causate dal materiale che incombe sul Boite alla confluenza del Piave. In serata il chiarimento della Regione ha riportato frana e animi nei rispettivi alvei.Potenziato il monitoraggio a vista del personale della protezione civile e del Genio civile sul corso d’acqua.Il progetto di intervento è complesso e prevede il consolidamento del piede di frana, drenaggi dell’acqua che si insinua all’interno del corpo frana oltre a un alleggerimento della colata – spiega Bottacin che è in costante contatto con il team di esperti delle università di Firenze e Padova. I fondi per intervenire ci sono ma la velocità del corpo franoso rende allo stato impossibile l’avvio dei lavori. – Intervistati GIANPAOLO BOTTACIN (ASSESSORE PROTEZIONE CIVILE REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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