08/02/2021 TREVISO – Sparatoria nel quartiere di Santa Bona, a Treviso, tra sinti. Motivi passionali dietro il ferimento di un 50enne, gravissimo al Ca’ Foncello. In fuga il responsabile, un 25enne, nipote della vittima. || Gli spari, forse due, in pieno pomeriggio, i vicini che corrono in strada, il giovane che ha premuto il grilletto in fuga, attraverso i campi. A terra il ferito, un 50enne sinti, trasportato in ospedale in gravissime condizioni. Borgo Capriolo, quartiere di Santa Bona, fa da teatro all’ennesimo, gravissimo episodio di cronaca. Un regolamento di conti, stando a una prima ricostruzione dei fatti, legato a una questione familiare. Il ferimento alle 15, a esplodere i colpi di arma da fuoco, un paio secondo i testimoni, il 25enne Branco Durdevic, da poco uscito di prigione. Avrebbe sparato da una finestra al 50enne, uno zio, che si trovava in quel momento nel giardino della sua abitazione e con il quale aveva avuto una violenta lite. Legata probabilmente a dissidi per l’affidamento dei figli della nuova compagna di Branco. Che avrebbe deciso di risolvere così la disputa. Un colpo ha raggiunto il 50enne alla testa, lasciandolo a terra sanguinante. I vicini hanno subito chiamato i soccorsi, immediato l’intervento dell’ambulanza del Suem 118 e della Polizia. Il 25enne è fuggito, ed è in queste ore braccato dalle forze dell’ordine, con auto ed elicottero, mentre il ferito è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Treviso. La Polizia scientifica ha lavorato per lunghe ore per effettuare i rilievi sul luogo della sparatoria. (Servizio di Lina Paronetto)


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