02/02/2021 VENEZIA – Durante il 2020, il Casinò di Venezia è statocostrettoa sospendere l’attività per 181 giorni, 6 mesi di blocco totale.Sindacati e lavoratori lanciano l’allarme: iltempo per la sopravvivenza stessa dell’aziendasta per scadere. || Fermi da troppo tempo, i lavoratori del Casinò di Venezia si appellano alla Politica e alle Istituzioni per la sopravvivenza stessa della loro Azienda e la relativa salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Un’azienda definita in un comunicato congiunto delle sindacati attivi nella casa da gioco veneziana e del senatore Andrea Ferrazzi di “capitale importanza per il territorio comunale sia in termini di beneficio economico a vantaggio delle politiche sociali, sia in termini occupazionali”.“Se riaprire in sicurezza – hanno scritto i lavoratori in una lettera aperta – significa contingentare ulteriormente gli ingressi o aumentare i livelli di controllo o inasprire i dettami contenuti nel Protocollo di regolamentazione, allora tutto ciò venga richiesto e attuato, viceversa la strada senza ritorno della crisi rischia di determinare effetti sociali drammatici”.Secondo i sindacati le Case da Gioco attive sul territorio nazionale, “grazie all’efficace controllo pubblico, sono da sempre presidio di legalità e vigilanza anche nel contrasto alle ludopatie e al gioco illegale”. – Intervistati MATTEO MATTEUZZI (FUNZIONARIO SLC CGIL VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


videoid(0wvcfP79snE)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria