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VENEZIA | ATTESA PER IL DPCM: L’INCERTEZZA DI BARISTI E RISTORATORI

VENEZIA – Atteso il nuovo dpcm. Baristi e ristoratori temono in un’ulteriore stretta. La categoria si sente “presa per il collo”, ma si attrezza a rispettare le norme di prevenzione. || Chiusura anticipata alle 24 per bar e ristoranti, cibi e bevande dovranno essere consumate solo da seduti. Non solo proibite le feste private nei luoghi pubblici, ma sarà anche vietato sostare in piedi fuori dal locale. Misure anti-assembramenti che sarebbero al vaglio del governo in queste ore, che puntano il dito contro la movida, per evitare il pericolo assembramenti e contenere la diffusione del virus. Ma già solo dalle ipotesi trapelate, baristi e ristoratori prendono le contromisure E le associazioni di categoria, chiedono non venga ulteriormente colpito un comparto già provato. impegno nel rispetto delle norme per la prevenzioni, “si”, dice il presidente Confcommercio Unione Metropolitana Venezia, ma senza farci diventare sceriffi. Dalla confcommercio la richiesta di ossigeno, il problema del credito per le tante serrande a rischio chiusura – Intervistati MASSIMO ZANON (Pres. Fipe-Confcommercio Unione Metropolitana Venezia)


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