01/02/2021 PADOVA – Una seconda inaugurazione per la riapertura della grande mostra su Van Gogh di Padova. Al san Gaetano tornano i visibili i capolavori del maestro olandese. Per “Linea d’Ombra” che ha organizzato l’evento, la chiusura da novembre ad oggi ha comportato una perdita di circa 500mila euro al mese, per una mostra che nelle previsioni pre-pandemia avrebbe dovuto richiamare a Padova 400-500 mila persone. || Si riaprono le porte della grande mostra su Van Gogh. (03.05) Dopo tre mesi di chiusura le chiavi della sicurezza del centro culturale San Gaetano aprono nuovamente le sale che per tutte queste settimane sono state le soli custudi di oltre 100 capolavori di fama internazionale. Lo storico dell’arte trevigiano Marco Goldin ha voluto festeggiare la riapertura dei musei con una seconda inagurazione.Le opere d’arte arrivate a Padova da tutto il mondo in questo periodo sono state tutte ricoperte da particolari rivestimenti di tessuto in fibra di carbonio per mantenere lo stato di conservazione ottimale. Da quando è stato annunciato il ritorno del Veneto in zona gialla, i centralini di Linea d’ombra che gestisce le visite alla mostra sono stati presi d’assalto. Le norme anticovid prevedono l’obbligo di prenotazione e 15 ingressi alla volta con tempi di permanenza regolamentati nelle sale.Nel frattempo sono stati riaperti anche i musei civici padovani, con la Cappella degli Scrovegni visitabile in gruppi di massimo 10 persone. L’assessore alla cultura Colasio, felice per la riapertura non cela però il dispiacere che mostre e musei restino chiuse nel fine settimana e per questo ha annunciato l’invio di una lettera al ministro Dario Franceschini. – Intervistati MARCO GOLDIN (Storico dell’Arte – Linea d’Ombra), ANDREA COLASIO (Assessore alla Cultura del Comune di Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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