18/07/2024 VENEZIA – Ed ora l’inchiesta su appalti e corruzione a Venezia. L’assessore Boraso dal carcere di Padova ha rassegnato le dimissioni. Domani gli interrogatori di garanzia. || L’ assessore alla Mobilità Renato Boraso, ha deciso di rassegnare le dimissioni dall’incarico e lasciare Ca’ Farsetti. L’ ha reso noto il suo avvocato Umberto Pauro, dopo l’incontro nel carcere di Padova, dov’è detenuto l’ormai ex assessore. Il legale non ha commentato la scelta ritenendola un atto dovuto. A Boraso, che è determinato nel difendersi, la Procura di Venezia contesta 11 episodi di corruzione, concussione e autoriciclaggio dal 2015 a oggi. Tra questi figura la vendita al ribasso di Palazzo Papadopoli, che vede coinvolti in un altro filone anche il sindaco Brugnaro e il suo capo di gabinetto Ceron. Per l’accusa Boraso, all’epoca assessore al Patrimonio, si sarebbe fatto consegnare 73.200 euro dagli emissari dell’imprenditore cinese di Singapore Chiat Kwong Ching, con fatture alla sua società “Stella consulting” per consulenze inesistenti, nel 2017 e nel 2018; cifre poi girate ad altre due sue aziende. Le indagini continuano e nelle prossime ore si svolgeranno gli interrogatori di garanzia. – Intervistati AVV. UMBERTO PAURO, LEGALE RENATO BORASO (Al telefono), DARCO PELLOS (PREFETTO DI VENEZIA) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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