17/07/2024 BELLUNO – Mauro Corona, cantore della natura e delle tradizioni della montagna, ieri sera ha dato il meglio di sé a Ring, ospite con il dottor Vito Fantin del vice direttore Ferdinando Avarino. I temi del vivere in montagna al centro del dialogo durato oltre un’ora. || “Se hai bisogno, chiama”. Si affida al titolo del libro di Raymond Carver, uno dei massimi narratori del Novecento, Mauro Corona, disponibile a raccontare ancora la vita, così com’è. Tanto schivo e all’apparenza burbero quando lo si incontra, quanto affabulatore dal piccolo schermo. Ieri sera a Ring, ospite di Ferdinando Avarino assieme al dottor Vito Fantin, che lasciati i panni dell’imprenditore a 65 anni si è laureato in medicina per assistere la gente delle Terre Alte, Corona ha parlato delle sue montagne e di come oggi si va purtroppo in montagna. E, ha detto Corona, “più che difendere la montagna bisogna tutelarla e portarle rispetto”, a ricordare che dobbiamo ridisegnare il nostro modo di vivere spogliandoci della modernità estrema per coltivare la memoria. Quella indelebile del Vajont è storia e monito per la comunità bellunese che con quella di Trento hanno ingaggiato una battaglia di civiltà contro la diga del Vanoi. “Ribelliamoci” l’appello di Mauro Corona. Ed è una chiamata generale al riguardo di queste terre e delle vite umane che hanno pagato per la smodata e biasimevole avidità di pochi, al Vajont come in Val di Stava dove il 19 luglio si ricorderanno i 39 anni anni dall’inondazione causata dall’instabilità delle discariche della miniera di fluorite di Prestavel. – Intervistati MAURO CORONA (SCRITTORE) (Servizio di Tiziana Bolognani)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.