21/01/2021 CONEGLIANO – L’Ascom di Conegliano traccia il bilancio del 2020, che ha portato molti esercizi a chiudere definitivamente. L’appello alle istituzioni:«aiutateci a far risorgere il centro» || Un bilancio negativo per le attività commerciali di Conegliano nell’anno appena lasciato alle spalle. Stando alle stime della vicepresidente Ascom, Marzia Breda si parla di un 50-60% di fatturato in meno rispetto allo scorso anno. A soffrire del “periodo Covid” soprattutto il settore abbigliamento e calzature, e anche gli sconti di questi giorni “non stanno dando i frutti sperati” continua la vicepresidente che conclude con un appello alle istituzioni ad aiutare la categoria perchè il cuore pulsante della città è rappresentato proprio dal commercio. La situazione, già critica per l’annoso problema degli affitti alti – ci spiega – è stata gravata da pressione fiscale e dalle limitazioni dettate dai vari Dpcm al fine di arginare la pandemia, e molte attività sono state costrette a chiudere i battenti. Via Carducci, via Mazzini, via Vittorio Emanuele, qui le vetrine chiuse si alternano a quelle che annunciano sconti per imminente chiusura e non si prospetta un miglioramento nel 2021. Sotto alla Corte delle Rose ben 4 negozi su 27 hanno chiuso, e i bar che ci sono, nonostante i limiti orari, l’impossibilità di offrire l’asporto, e l’assenza o quasi di clienti, lanciano un messaggio di resistenza:«noi ci siamo» – Intervistati MARZIA BREDA (Vicepresidente Ascom Conegliano), SAMANTHA GRANZIERA (Bar Le Rose) (Servizio di Luisa Bertini)


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