18/01/2021 VENEZIA – Continuano gli allerta per il rischio di infiltrazioni malavitose, favorite dalla crisi, nel tessuto economico veneziano. Per il consigliere Marco Gasparinetti, all’impegno delle forze dell’ordine deve affiancarsi l’attenzione della politica locale sul futuro della città. || La crisi innescata dal Coronavirus pone Venezia di fronte a più di un bivio.Se per qualcuno potrebbe rappresentare la straordinaria occasione di ridisegnare la città e il suo sviluppo economico, dall’altro bisogna fare i conti con una realtà composta, come ha ammonito la Guardia di Finanza, anche da tanti acquisti poco chiari, sia per capitale che per imprenditoria, di attività messe in ginocchio dall’assenza di turismo. Processi che al di là dell’impegno delle forze dell’ordine dovrebbero godere – secondo il consigliere comunale Marco Gasparinetti – anche di più attenzione da parte della politica.Prima dell’elezione in consiglio comunale con la lista “Terra e Acqua 2020”, Marco Gasparinetti è stato impegnato per anni a capo dell’associazione “25 Aprile”, una piattaforma civica che raccoglie un nutrito gruppo di residenti impegnatinella sensibilizzazione dei tanti problemi di Venezia a partire da un drammatico spopolamento che ne ha alterato il volto. Sono stati anni, questi ultimi, in cui il “cambio di destinazione d’uso” della città, così come del suo tessuto sociale, ha vissuto un’impressionante accelerazione. – Intervistati MARCO GASPARINETTI (CONSIGLIERE COMUNALE “TERRA E ACQUA 2020”) (Servizio di Filippo Fois)


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